Login Soci

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Foto a caso

Passo Radici 2008

IL SERAM

IL MALAMUTE

SEZIONE LAVORO

SEZIONE SALUTE

SEZ. EXPO' & T.V.C.

SERAM su Facebook

Contatore

Accessi dal 15 Ottobre 2008

Utenti online

5 utente(i) online
(1 utente(i) in Le nostre Sezioni)

Iscritti: 0
Ospiti: 5

altro...
Storia della razza > Voelker e gli M'Loot

Voelker e gli M'Loot

Published by Andrea Lucchesi on 19/9/2008 (2643 reads)
VOELKER E GLI M'LOOT


Negli anni venti, nello stesso periodo in cui i Seeley stavano acquisendo cani per il loro allevamento di Alaskan Malamute in New Hampshire, nel Michigan un uomo chiamato Paul Voelker stava operando nello stesso modo per il suo allevamento di Marquette, noto come allevamento M'Loot.
Voelker aveva passato la maggior parte della sua vita allevando ed addestrando cani ed aveva familiarizzato con un buon numero di razze. Ora stava cercando qualche cosa di diverso e così cominciò ad allevare un tipo nuovo di cane che lui chiamò "Malamute." I Malamute dell'allevamento M'Loot provenivano da fonti diverse. Dei cani furono comprati in Alaska, alcuni dall'esercito in Montana, altri in Minnesota da Mackenzie River Huskies e due femmine erano figlie di un Canadian Eskimo Dog tutto bianco. In una brochure dell'allevamento M'Loot, Voelker scrive che i suoi cani di fondazione, maschi e femmine, erano stati importati dall'industria cinematografica in California (Barbara A. Brooks e Sherry E. Wallis, "Alaskan Malamute - Yesterday and Today")
A causa delle differenti provenienze, i Malamute M'Loot erano meno omogenei dei Kotzebue. Mentre la linea Kotzebue dei Seeley aveva solo cani di colore grigio e bianco, i colori degli M'Loot variavano dal nero e bianco al grigio argento e bianco. Gli M'Loot erano anche più pesanti e più alti dei Kotzebue. Come i Kotzebue, gli M'Loot di Paul Voelker avevano comunque un mantello eretto e spesso, una folta coda portata sulla schiena come una piuma e le orecchie erette.
Come Eva Seeley, Paul Voelker fu un conducente specializzato di sleddog ed i suoi M'Loot furono cani da lavoro eccellenti e ricevettero molti riconoscimenti ufficiali per le loro imprese. Diversamente da Eva Seeley, Paul Voelker non allevò soltanto cani eccellenti per lo sleddog. Al contrario, gli M'Loot furono pubblicizzati come eccellenti cani da compagnia, ideali per chi cercava un cane bello ed appariscente al punto da fare fermare le persone per strada (Barbara A. Brooks e Sherry E. Wallis, "Alaskan Malamute - Yesterday and Today")
Gli M'Loot di Paul Voelker divennero popolari grazie alla pubblicità dell'allevamento e molti cani furono venduti in molte case di tutto il nord America. Come affermò Voelker: "I migliori esempi della più grande razza sono diventati perfetti cani da compagnia per la famiglia in diversi luoghi, dal nord in Alaska agli stati esposti al sole in Florida, California e in Nuovo Messico nel sud”.
I cani M'Loot non solo furono incrociati dallo stesso Paul Voelker, ma anche da altri allevatori che usarono i cani M'Loot come fondazione per i loro programmi di allevamento. Presto altri cani M'Loot diventarono molto influenti: Gentleman Jim, che diventò famoso per il servizio prestato durante la seconda guerra mondiale, Silver King e Silver Girl ed un cane chiamato Mikiuk, allevati da Paul Voelker e posseduti da Raplh e Schmitt dell'allevamento Silver Sled in Wisconsin. Mikiuk fu incrociato con una femmina chiamata Noma; da questa combinazione nacquero due importanti campioni, Ch. Mulpus Brook's Master Otter (il primo Alaskan Malamute ad arrivare tra i primi posti al raggruppamento) e Ch. Ooloo M'Loot (la prima femmina a divenire campione nella storia della razza). Entrambi furono posseduti da Silver Sled.
Un'altra importante combinazione fu tra un cane chiamato Nanook e Ch. Ooloo M'Loot; da questo accoppiamento nacquero Ch. Nanook II e Ch. Gyana. I discendenti di questi primi M'Loot divennero più tardi i cani di fondazione per molti allevamenti e sono i progenitori di moltissimi Malamutes di oggi.
Nel 19?? l'American Kennel Club decise di riaprire i libri genealogici per ulteriori registrazioni di Alaskan Malamute. Questa azione rese felici i proprietari degli M'Loot (e dei cani Hinman-Irwing) che fino a quel momento avevano posseduto cani non riconosciuti ufficialmente come Alaskan Malamute. Gli ammiratori di Eva Seeley e dei Kotzebue, invece, si opposero fortemente; per loro soltanto i Kotzebue erano veramente rappresentativi della razza. Per poter essere registrati all'AKC, i proprietari dei "nuovi" Alaskan Malamute dovevano esporre i loro cani fino a raggiungere 10 punti. Ironicamente nessun cane posseduto personalmente da Paul Voelker, Dick Hinman o Dave Hinman fu mai registrato. Comunque, molti degli allevatori che avevano basato il loro programma di allevamento sugli M'Loot e molti proprietari che avevano comprato i loro cani dalle linee originali riuscirono ad avere i loro Malamute registrati nei libri genealogici.
Dopo il 1950, la maggioranza dei Malamute si era evoluta con la miscelazione di Kotzebue, M'Loot ed un poco di Hinman-Irwin. Comunque, alcuni allevatori continuarono ad incrociare soltanto puri M'Loot. Fra questi c'era l'allevatrice canadese Lorna Jackson, dell'allevamento noto con il nome di Lorn Hall. Lorna Jackson comprò i suoi primi cani direttamente da Paul Voelker ed uno di questi cani fu Oogorook M'Loot, che divenne il primo Alaskan Malamute Campione Canadese. Oogorook è stato anche il primo Alaskan Malamute completamente bianco a diventare campione nella storia della razza.
Un altro allevatore che continuò ad allevare puri M'Loot fu Jean Lane, proprietaria dell'allevamento Mulpus Brook. Come Eva Seeley, Jean Lane faceva sleddog e allevava Alaskan Malamute e Siberian Husky. Il suo programma di allevamento di Malamute produsse Ch. Mulpus Brooks The Bear, comprato da Bill e Lois Dawsons dell'allevamento Kobuk. "Bear" fu il primo Malamute a vincere il primo posto al raggruppamento (B.O.G.) nel 1954. Fu anche il padre di Kobuk's Dark Beauty, una femmina nera e bianca posseduta dai coniugi Rifkind dell'allevamento Kodara. Kobuk's Dark Beauty è una delle più importanti fattrici della storia della razza, oltre ad essere tra l'altro la madre di Ch. Sno-Crest's Mukluk, il primo Alaskan Malamute vincitore del Best In Show tra tutte le razze in America.
Nel 19?? l'AKC decise improvvisamente di chiudere nuovamente i libri genealogici. Fu una grande sorpresa per molti proprietari di M'Loot che non avevano ancora mostrato e registrato i loro cani.
Per avere una maggiore cooperazione con l'AKC e più influenza nelle decisioni importanti, l'Alaskan Malamute Club of America (AMCA) cominciò a lavorare per diventare membro dell'AKC. Questo obiettivo si raggiunse nel 1953, quando l'AMCA ricevette una lettera dall'AKC che informava dell'avvenuta ufficializzazione dell'AMCA come membro dell'AKC.
Dopo aver guadagnato l'appartenenza all'AKC, gli allevatori di Kotzebue e M'Loot cominciarono a superare le loro differenze e gradualmente l'evoluzione della razza andò verso la fusione definitiva delle due linee. Nonostante per molti anni si fosse opposta fortemente ai cani M'Loot, ad un certo punto anche Eva Seeley si interessò a ciò che poteva offrire questa linea e fu d'accordo ad incrociare Ch. Chinook Of Kotzebue con una femmina M'Loot: Ch. Tuyah Of Silver Sled di proprietà di Delta Wilson Smith.
Nel 1960 fu adottato un nuovo standard di razza per i Malamute, a causa dell'aumento di cani M'Loot che avevano esercitato notevole influenza sul loro aspetto. Gli M'Loot erano molto più grandi dei Kotzebue, quindi gli allevatori che allevavano prevalentemente con la linea M'Loot esortarono per aumentare l'altezza ed il peso (il primo standard della razza era stato basato su Gripp Of Yukon, di proprietà dei Seeley). Comunque, molti allevatori di Kotzebue avevano un'opinione differente ed il risultato della questione fu un compromesso: lo standard attuale è il frutto di quel compromesso.

Referenze:
Barbara A. Brooks e Sherry E. Wallis, "Alaskan Malamute - Yesterday and Today", Pubblicazioni Alpine, 1998.
Joan McDonald Brearley, This is the Alaskan Malamute, Pubblicazioni T.F.H., 1975.


FOTO STORICHE

Open in new window
King M'Loot

Open in new window
Ooloo M'Loot dell'allevamento Silver Sled
La prima campionessa della storia.

Open in new window
Ch. Mulpus Brook's Master Otter

Open in new window
Notak of Silver Sled

Open in new window
Ch. Tuyah of Silver Sled

Open in new window
Ch. Kobuk's Dark Beauty
  Send article

Navigate through the articles
Previous article Seeley ed i Kotzebue La corsa del siero a nome Next article