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Sezione Salute > Malattie genetiche > Torsione dello stomaco

Torsione dello stomaco

Published by Andrea Lucchesi on 18/9/2008 (3314 reads)
TORSIONE GASTRICA del Dott. Andrea Fara

La dilatazione gastrica acuta si ha in seguito al mancato svuotamento dello stomaco e al conseguente aumento della pressione interna dovuto alla mancanza di fuoriuscita di sostanze gassose, liquide e solide che tendono, ovviamente, ad accumularsi.
Tutto ciò comporta, quindi, una compressione a carico degli organi e dei visceri con l'insorgere di problemi di coagulazione nonché di difficoltà del ritorno venoso a carico delle vene porta e cava creando, così, una condizione di shock ipovelmico ed endotossico.
Una complicanza della dilatazione gastrica acuta è rappresentata dalla torsione dello stomaco lungo il suo asse maggiore che ne comporta l'occlusione meccanica e, talvolta, il danneggiamento della parete sì da renderne necessaria, a volte, l'asportazione di alcune sue parti.
Spesso, con il verificarsi della torsione dello stomaco, si ha una dislocazione della milza tale che diventa essa stessa soggetta ad un'analoga torsione, a sua volta causa dell'occlusione della vena splenica con conseguente splenomegalia e che può renderne necessaria, a volte, l'asportazione chirurgica.
I sintomi che devono mettere in allarme il proprietario sono la distensione addominale, la presenza di conati di vomito con scialorrea e disturbi respiratori. La dilatazione, con eventuale torsione, è una patologia di cui non è possibile trovare una singola causa. Sono infatti molteplici i fattori che possono determinarla.
Il primo è quello anatomico: sono, infatti, maggiormente a rischio gli animali di grossa taglia e con torace profondo. Altre cause sembrano essere la contemporanea ingestione di aria, acqua e cibo, la presenza di alcuni batteri gastrici, ritardato svuotamento gastrico, eccessive quantità di cibo o di liquidi, giochi e corse dopo i pasti, tipo di alimentazione.
Non è da sottovalutare, inoltre, la componente genetica di fattori predisponesti. Basti pensare che negli allevamenti statunitensi di razze a rischio, s'interviene chirurgicamente su cani di pochi mesi al fine di prevenire, in caso di dilatazione gastrica, eventuali torsioni.
La diagnosi purtroppo è sempre riservatissima anche dopo l'intervento chirurgico del veterinario, intervento diretto, con l'ausilio di una sonda gastrica, allo svuotamento ed al riposizionamento dello stomaco.
L'apparato intestinale, infatti, libera grandi quantità di tossine che, oltre a causare uno stato di shock, vanno ad alterare il normale funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio causando delle aritmie mentre, a livello epatico e renale, danni luogo a fenomeni di necrosi.
L'intervento chirurgico di decompressione e riposizionamento dello stomaco, ed eventuale asportazione della milza, se effettuato precocemente, rispetto ai primi sintomi, contiene la mortalità dei soggetti colpiti nei limiti del 30/40%, limiti che salgono al 70/80% se si opera dopo 6/7 ore dal manifestarsi dei primi sintomi. Dobbiamo aggiungere, per dovere professionale, che i soggetti sopravvissuti a dilatazione gastrica ed eventuale torsione sono purtroppo esposti al rischio di una seconda dilatazione con probabilità intorno al 70/75%. Non ci sono molte cose che il proprietario dell'animale possa fare a livello di prevenzione: somministrare 3-5 pasti giornalieri, diminuire il quantitativo di acqua specie post-prandiale o dopo attività fisiche.
Qualora, nonostante tutte le attenzioni, si manifestassero i sintomi di gonfiore dell'addome, scialorrea, difficoltà respiratorie, è prudente mettersi in contatto telefonico con il proprio veterinario al fine di informarlo dell'imminente arrivo di un animale con dilatazione gastrica perché possa preparare tutto ciò che gli servirà per intervenire senza indugio: flebo, sonda gastrica, corredi chirurgici.
Ci pare superfluo sottolineare, dopo quanto abbiamo appena affermato, che anche per la dilatazione gastrica e la sua complicanza, il riconoscimento dei sintomi e la terapia medico chirurgica tempestivi sono indispensabili per una risoluzione positiva dei casi come, del resto, abbiamo già affermato grazie alle percentuali più sopra riportate.

Tratto dalla rivista "Canidapresa Magazine"
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