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Sezione Salute > Malattie genetiche > Ipotiroidismo

Ipotiroidismo

Published by Andrea Lucchesi on 18/9/2008 (11584 reads)
IPOTIROIDISMO


Cosa è

L’ipotiroidismo è il più frequente problema del sistema endocrino dei cani e si osserva praticamente in tutte le razze.
Cani con Ipotiroidismo hanno, per vari motivi, una produzione e secrezione compromessa degli ormoni tiroidei T3 e T4 da parte della ghiandola tiroide, con il risultato di una diminuita attività e capacità delle funzioni metaboliche.
La tiroide è coinvolta nella regolazione del metabolismo di tutte le cellule; ha dunque un diretto impatto su innumerevoli funzioni e pertanto una sua compromissione genera un elevato numero di sintomi clinici che andremo poi in seguito a descrivere.

Fisiologia della tiroide

La ghiandola tiroide è formata da due lobi posizionati attorno alla trachea. E’ responsabile della produzione degli ormoni tiroidei T3 e T4 che si differenziano per la presenza in uno di 3 e nell’altro di 4 atomi di iodio. Il 90% della secrezione della tiroide è rappresentato da T4, ma T3 e considerata la forma attiva dell’ormone. T4 viene convertito in T3 nei tessuti periferici.
T3 e T4 arrivano nel sangue e si fissano in parte alle proteine del plasma, pertanto si parlerà di T3, T4 e T3 libero e T4 libero. La frazione di ormoni legati fungono da serbatoio. Entrambi gli ormoni infatti non sono secreti continuamente ma solo in caso di necessità. Al loro calare sotto uno specifico livello di presenza nel sangue , un altro ormone , il TRH prodotto dall’Ipotalamo stimola la ghiandola Pituitaria a produrre il TSH che a sua volta stimola la tiroide alla produzione di T3 e T4. Il TSH oltre a ciò è molto importante anche perché agisce direttamente nel mantenimento della integrità strutturale della tiroide.
Ecco quindi che nel sistema endocrino, la produzione di questi importantissimi ormoni è influenzata anche dalla ghiandola pituitaria e dall’ipotalamo oltre naturalmente dal regolare funzionamento della tiroide stessa. Se consideriamo i rapporti tra ipotalamo , ipofisi e tiroide possiamo dire che l’Ipotiroidismo può scaturire da un qualsiasi difetto di queste interazioni (es. tumori di vario genere alla tiroide stessa, ma anche alla ghiandola pituitaria o all’ipofisi, disfunzioni nell’assorbimento dello iodio, diete carenti), anche se per oltre il 95% dei casi osservati esso si manifesta in seguito al malfunzionamento della ghiandola tiroide.

Come si sviluppa l’Ipotiroidismo

Qualora (95% casi) sia dovuta a disfunzioni della tiroide, la malattia può manifestarsi in forma acquisita (Atrofia Idiopatica), tramite una progressiva atrofia della tiroide le cui cellule muoiono e vengono sostituite da grasso, con conseguente deficit sempre più grave di ormoni tiroidei, o in forma congenita (Tiroidite Linfocitaria) dovuta ad un processo autoimmune in cui i linfociti del sistema immunitario attaccano e lentamente (3-4 anni) distruggono la tiroide.
La forma acquisita è la più comune nei cani e sembra essere abbastanza diffusa negli Alaskan Malamute. L’ipotiroidismo è osservato più comunemente nei cani anziani e comunque dai 4 anni in poi, con una certa prevalenza nei cani di taglia medio-grande. Qualora ne siano colpiti cani giovani avranno uno sviluppo anormale. L’andamento di insorgenza della malattia tende ad essere familiare e per questo motivo si pensa che sia genetica anche se il modo di trasmissione è sconosciuto. Gli animali che hanno questo problema non devono essere inclusi nei programmi di allevamento.


Sintomatologia clinica

L’ipotiroidismo non presenta sintomi specifici o solo ad esso riconducibili, pertanto l’osservazione del proprietario e del veterinario deve essere accurata in quanto l’ampia quantità di sintomi clinici rendono la diagnosi spesso fuorviante e confondibile con altre patologie. I primi segni sono una diminuita attività ed energia dell’animale, episodi inusuali di aggressività ed una maggior facilità a contrarre infezioni, aumento di peso ingiustificato.
Con il progredire della malattia , il cane può sviluppare perdita di pelo bilaterale simmetrica, si può notare una iperpigmentazione della pelle ed il cane può avere un mantello particolarmente grasso e duro, seborrea, infezioni batteriche della pelle. Altri sintomi clinici possono essere una frequenza cardiaca lenta, letargia ed apatia, difficoltà a mantenere la temperatura corporea, lentezza mentale, intolleranza all’esercizio fisico, debolezza muscolare, sterilità , costipazione. Raramente possono manifestarsi la paralisi della laringe e la diminuzione della contrattilità del muscolo cardiaco. Il cane può mostrare tutti questi sintomi o magari solo qualcuno di essi. Soprattutto per la forma acquisita , il cui lento progredire può essere scambiato con l’inesorabile subentrare della vecchiaia, sussiste il pericolo che la patologia venga erroneamente sottovalutata o addirittura non percepita come tale dal proprietario, quando invece è esattamente diagnosticabile con esami e conferme di laboratorio.

Studi eseguiti su cani ipotiroidei hanno condotto alla seguente tabella con le percentuali di presenza dei sotto elencati sintomi:

Descrizione sintomi clinici e parametri ematologici e la % di cani che lo hanno manifestato

Colesterolo alto......................... 80%
Apatia e lentezza mentale...........70%
Perdita di pelo........................... 65%
Aumento ingiustificato di peso..... 60%
Pelo duro ed eccessiva perdita.... 60%
Anemia.....................................50%
Iperpigmentazione della pelle..... 25%
Intolleranza al freddo................. 15%
Bassa frequenza cardiaca........... 10%

Diagnosi e metodi di indagine

Se si sospetta l’Ipotiroidismo dobbiamo chiedere al veterinario di fare un test completo sulla tiroide. Una diagnosi precoce e conseguente trattamento sono importantissimi dato che i danni alla tiroide possono con il tempo divenire permanenti.
Per i cani inseriti nei programmi di allevamento l’esame della tiroide è particolarmente importante dato che l’ipotiroidismo risulta ad andamento familiare e quindi trasmissibile , almeno come predisposizione , alla progenie.
Si possono fare diversi esami per diagnosticare l’ipotiroidismo ed in base ai sintomi il veterinario deciderà quale sia più opportuno.
Il più comunemente effettuato è l’esame del livello di T4 nel sangue e viene eseguito con tecniche radioimmunologiche. Il T4 viene prodotto solo dalla ghiandola tiroide e quindi i cani che hanno una insufficienza tiroidea avranno livelli sotto ai minimi di T4. Questo però non è sufficiente per poter senza ombra di dubbio diagnosticare un Ipotiroidismo in quanto livelli bassi di T4 possono essere determinati anche da altre situazioni fisiologiche quali una recente anestesia, una concomitante malattia e quindi l’uso di farmaci steroidi (cortisone, prednisolone, prednisone etc.), la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei quali il fenilbutazone , anticonvulsivi come il Luminal, ed altre ancora.
Anche la presenza in eccesso dell’ormone Cortisolo, dovuta ad un’altra patologia con manifestazione clinica molto similare all’Ipotiroidismo (sindrome di Cushing), ha un forte effetto abbassante sui livelli di T4 nella forma legata alle proteine nel sangue.
Si può effettuare anche l’esame del livello di T3 anche se non risulta essere così indicativo se non in abbinamento all’esame di T4. A valori normali di T3 infatti possono verificarsi valori “Ipotiroidei” di T4.
Altro esame importante e di conferma è invece l’esame di stimolazione con TSH. Qualora fossero risultati bassi livelli di T3 e T4 si procede con l’iniezione in vena di TSH e dopo 6 ore si fa un prelievo di sangue e se ne riverifica il livello. Se il cane non ha una condizione Ipotiroidea avremo un livello alto di T4 e quindi le motivazioni di livelli bassi di T4 e T3 sono da ricercare in altre direzioni, mentre se il livello di T4 non è incrementato allora senza dubbio ci troviamo di fronte ad una insufficienza tiroidea e quindi Ipotiroidismo. Qualora la sintomatologia clinica indirizzi fortemente verso l’ipotiroidismo, ma i tre test sopradescritti non confermino la diagnosi potremmo trovarci di fronte a quel tipo di Ipotiroidismo che non deriva da problemi alla ghiandola tiroide o solo da essa (5% dei casi) e necessita quindi altri tipi di test, con la più precisa titolazione di T3 e T4 sia totali che liberi, l’eventuale biopsia del tessuto della tiroide, la misurazione degli anticorpi tiroidei, la misurazione dell’assorbimento dello iodio, ed altri tipi di test di laboratorio più complessi ma decisivi ai fini di una giusta diagnosi.

Trattamento della malattia

L’Ipotiroidismo per fortuna è una patologia facilmente curabile .
Il trattamento standard consiste nella supplementazione dell’ormone tiroideo con una forma sintetica denominata Tiroxina, una o due volte al giorno per tutta la vita a seconda della gravità e della risposta al trattamento. Questa cura ha un costo relativamente basso e raramente ha manifestato effetti collaterali. Entro una settimana dall’inizio del trattamento il cane dovrebbe migliorare la sua attività generale, mentre per il miglioramento della salute del mantello e della pelle ci possono volere 6 settimane e oltre. Con il trattamento tutti i sintomi dovrebbero eventualmente sparire. Se questo non avviene dobbiamo prendere in considerazione un eventuale errore di diagnosi. Questo può accadere in quanto i sintomi dell’ipotiroidismo sono molto similari a quelli osservati in diverse altre disfunzioni e malattie e la diagnosi deve pertanto assolutamente essere accompagnata da conferme di laboratorio accurate.

Conclusioni
Abbiamo detto che l’Ipotiroidismo ha un andamento di tipo famigliare e che pertanto se ne può intuire una trasmissione genetica che, anche se sconosciuta, fa supporre che sia di tipo multifattoriale. Per questo motivo l’esclusione dai programmi di allevamento di quei cani che manifestino la patologia è assolutamente importante.
Non da meno però sono i controlli preventivi sui riproduttori. Se infatti per altre patologie noi sapremo prima della maturazione dei nostri cani che non dovremo utilizzarli, per l’Ipotiroidismo così come per le patologie oculari ad insorgenza “tardiva”, noi abbiamo il rischio di effettuare qualche cucciolata prima che si presentino sintomi clinici che ci portino ad indagare sulla tiroide, ma avremmo purtroppo già trasmesso i geni responsabili.

Seram Sezione Salute
Andrea Lucchesi
iditarod@libero.it
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