Login Soci

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Foto a caso

Trasporto slitte

IL SERAM

IL MALAMUTE

SEZIONE LAVORO

SEZIONE SALUTE

SEZ. EXPO' & T.V.C.

SERAM su Facebook

Contatore

Accessi dal 15 Ottobre 2008

Utenti online

5 utente(i) online
(2 utente(i) in Le nostre Sezioni)

Iscritti: 0
Ospiti: 5

altro...
Sezione Lavoro > SE.R.A.M. Working Days > 3° Tappa SERAM WORKING DAYS - AURONZO 2010

3° Tappa SERAM WORKING DAYS - AURONZO 2010

Published by Andrea Lucchesi on 25/8/2010 (1733 reads)
.
DOG TREKKING SULLE DOLOMITI

Palus S.Marco - Auronzo di Cadore (BL)

17/18 Luglio 2010


Open in new window

CAPITOLO I - ARRIVO E FORESTA DI SOMADIDA

E’ solo giovedì, fa caldo, il pensiero parte in direzione del week-end, a domani, quando ci metteremo in macchina per raggiungere tutti gli amici che come noi hanno scelto di sfuggire a questa inesorabile calura che spegne noi, come spegne i nostri malamute.
Finalmente si parte, il viaggio è lungo, senza sosta perché il caldo è troppo soffocante per permettersi di fermarsi e di spegnere l’aria condizionata in auto.
Arriviamo finalmente a Palus, prima ancora di renderci conto che non eravamo più seduti in auto i cani erano già a passeggio, abbondantemente abbeverati e noi, finalmente ci rilassiamo e ci guardiamo intorno : la giornata è bellissima, il cielo è azzurro, un azzurro violento.
Per le persone del posto c’è caldo, un caldo insopportabile ma noi, respirando, ci rendiamo conto che l’umidità è inesistente, che all’ombra si sente una brezza frizzante che ci spinge a cercare un po’ di sole.
Ci raduniamo per cenare insieme, la manifestazione inizierà solo il giorno dopo ma noi, bramosi di fresco e di compagnia malamuttara abbiamo anticipato l’arrivo, per stare insieme il più tempo possibile.
I nostri cani sembrano, come noi, già rigenerati dalla temperatura assolutamente perfetta ma, esattamente come i bipedi, sprofondano in un sonno rigenerante come da ormai giorni non godevano. Il piumone sul letto, che alla sera guardavamo sospettosi, si era rivelato un ottimo alleato per la nottata.

Ore otto, tutti nel parcheggio per aspettare il gruppo dei temerari, quelli che opteranno per il giro delle tre cime. Chi non si era ancora incontrato la sera precedente si presenta all’adunata, saluti e quattro battute e il primo gruppo parte.

Noi, quelli più tranquilli ci concediamo una colazione abbondante in attesa degli ultimi arrivi, dei panini che l’agriturismo ci stava preparando e verso le 10 partiamo anche noi.

Open in new window


Entriamo in foresta e nonostante la temperatura iniziasse a salire, all’ombra degli immensi alberi procediamo a passo spedito, i nostri cani si comportano in modo esemplare, noi, tra una chiacchiera e l’altra, su un sentiero largo e pianeggiante interrotto qua e la da qualche torrentello da superare, senza fatica camminiamo.

Open in new window


L’itinerario purtroppo ha dovuto subire una modifica e non siamo potuti arrivare alla cascata per via di uno smottamento, torniamo sui nostri passi e, ormai è giunta l’ora di fermarci per consumare i nostri graditissimi panini. Inutile specificare che i malamute avrebbero volentieri contribuito alla consumazione …. E qualcuno di loro ci è anche riuscito grazie alle collaudate espressioni da “cane denutrito” che solo loro riescono a esibire anche subito dopo aver aspirato una ciotola di pappa.

Open in new window


Attraversiamo il gretto di un fiume in secca e riprendiamo il nostro percorso. A mezzora dall’arrivo all’agriturismo ci fermiamo attorno a una fontana e chiacchierando scopriamo che abbiamo coperto 11 km. Ci guardiamo tutti in faccia increduli : sembrava di essere appena partiti ma la compagnia inestimabile di chi condivide la medesima passione e l’aiuto dei nostri mostri sono due elementi che rendono semplice qualsiasi attività. Alle tre e mezza eravamo nel parcheggio dell’agriturismo, abbiamo aspettato l’arrivo del gruppo dei temerari con qualche birra, qualche gelato e lo studio dei cavalli e degli highlander (i tori) che pascolavano affianco a noi.

Open in new window


Finalmente arrivano gli altri, subito ci informiamo e parte il resoconto :


CAPITOLO II - TRE CIME DI LAVAREDO

Open in new window


Lasciamo il gruppo degli “sfaticati” e partiamo verso la dogana.
Sono le 9,00 : siamo pronti, noi e i nostri fantastici malamute.
Dimenticavo : c’è anche la mascotte Momo (fantastica shibina di 6 anni).
Dove ci troviamo ?
Secondo me uno dei luoghi più belli, incantevoli e maestosi che ci siano al mondo: siamo ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo.
La partenza è dal rifugio Auronzo , facciamo scorta di acqua per noi e per i nostri cagnoni e si parte.
Le linee vanno subito in tiro, i cani sembra che condividano con noi la felicità di essere in un posto del genere, si va in direzione del rifugio Lavaredo.

Open in new window


Questo tratto di percorso è molto tranquillo, pianeggiante e ci da la possibilità di goderci le tre cime dal basso.
Qualche falco vola sopra di noi e ci saluta col suo grido di libertà, i cani contraccambiano con lo sguardo al cielo alla ricerca dell’amico alato.
Dopo circa 15 minuti arriviamo al rifugio, qui ci fermiamo e aspettiamo il resto del gruppo, siamo in 13 con sei malamute e una shibina, ma il gruppo si sgrana subito, forse per colpa delle tre piccole bambine pestifere che ci accompagnano nel nostro giro, sono state bravissime : loro, tra un gioco e l’altro, una corsa e una sosta il giro, alla fine, lo hanno fatto due volte!

Open in new window


Facciamo un piccolo briefing su quale percorso seguire per raggiungere la seconda tappa, il rifugio Locatelli : ci sono due alternative, seguire il sentiero principale (largo e abbastanza pianeggiante) oppure arrampicarsi sul ghiaione delle “cime”.
Come da buon malamuttari quale pensate sia stata la scelta ?
Naturalmente l’arrampicata, i cani partono spediti e ci aiutano nella salita, sono grandiosi .
Arriviamo a un falsopiano dove ci si apre un qualcosa di indescrivibile, il panorama è fantastico e sullo sfondo vediamo il prossimo traguardo.
Durante i minuti che scompaiono perché le nostre menti e i nostri occhi sono rapiti da quel che ci circonda, i nostri malamute trovano refrigerio in cumuli di neve che il sole non è riuscito a sciogliere.
Ripartiamo per il rifugio, sempre per il sentiero sul ghiaione, 50cm di larghezza.

Open in new window


Questa volta camminiamo senza sosta per circa un'ora.
I nostri compagni di viaggio continuano a comportarsi in modo esemplare, rispondono ai comandi in modo perfetto, nei punti più impegnativi sembra che capiscano le nostre difficoltà e di conseguenza ci aspettano e ci aiutano a superarli.
Sono le 11.45 e siamo al Locatelli, per prima cosa diamo acqua ai nostri cagnoni scattiamo qualche foto e a mezzogiorno la fame ci chiama.
Sono le 12.45 si riparte, siamo a metà strada, il primo tratto di percorso è completamente in discesa, dobbiamo arrivare a fondo valle per poi risalire il fianco delle tre cime .
Incrociamo una mandria di mucche, sembrano essere in posa per essere ammirate.
La mia piccola Maya è incuriosita ma al tempo stesso preoccupata della presenza di questi quadrupedi che ci fissano con sguardo curioso.
Comincia la salita, è dura e il sole sopra di noi non ci aiuta. Meno male che l’aria è frizzante, la temperatura gradevole ci farebbe indossare le felpe se non fossimo in movimento.
Durante l’arrampicata superimo e incrociamo tantissime persone, le quali non smettono di fare i complimenti ai malamute e ci guardano con un po’ d’invidia per l’aiuto che i nostri “piccoli“ ci offrono.
Dopo un’ora di fatica la salita è finita e ci fermiamo a una malga per riprendere fiato .
I cani si divertono e si abbeverano il un ruscello li vicino, è bellissimo.

Open in new window


La sosta si fa più lunga del previsto circa un’ora e mezza, ma ne vale veramente la pena, assaggiamo alcune prelibatezze prodotte alla malga. I nostri cagnoni sono riusciti a farsi dare qualche boccone dai turisti non abituati al loro sguardo magnetico che implora cibo.
Purtroppo è ora di ripartire per raggiungere le auto per tornare al capo base a Palus.
L’ultimo tratto è molto tranquillo e dura circa mezz’ora, ce lo godiamo cercando di memorizzare il più possibile lo scenario che ha fatto da sfondo alla nostra avventura.
Sono le 16,30 e abbiamo finito la nostra fantastica escursione, posso solo dire di esser stanco ma sereno e felice per la giornata passata con belle persone e fantastici compagni di viaggio a quattro zampe.

Open in new window


CAPITOLO III - DOPO LA FATICA : RELAX!!!!!

Tutti insieme ci si da appuntamento per cenare.
Ovviamente l’adrenalina ancora in circolo ci permette di fare la doccia alla velocità della luce e di ritrovarci subito dopo ancora giù a chiacchierare. Impossibile per noi rinunciare a un solo secondo del raduno.
Chi si attarda attorno a un tavolo raccontandosi le piccole e grandi avventure vissute con i nostri compagni a quattro zampe, chi si appresta a rilassarsi sulle sdraio, chi ci raggiunge perché ha dovuto lavorare ma non se la sente di rinunciare a un week-end di questa portata ….. altri si avventurano di nuovo in foresta ma a questo giro in groppa a un cavallo, arriva finalmente l’ora della cena. Sfiancati per la giornata, alle 11 eravamo già tutti in branda.
La notte è stata fiabesca, una tempesta si è abbattuta nella valle e, con il vento fortissimo e la pioggia ha fatto precipitare il termometro …….
Il mattino dopo, con calma, ci siamo ritrovati in attesa di vedere cosa ci riservava il meteo per decidere se partire sul lago di Misurina oppure cambiare itinerario per evitare di infangarci troppo. Qualcuno si presenta con il pile, chi, orgoglioso della pelle d’oca sulle braccia, spiegava che voleva provare freddo, che se non lo avesse fatto, al ritorno a casa avrebbe avuto dei rimpianti. La pioggia e il viaggio di rientro hanno decimato le persone e ci ritroviamo in una quindicina a partire per Auronzo : il lago è magnifico e siamo in direzione di casa.
Anche alla domenica, su un percorso molto più tranquillo ci siamo fatti la nostra passeggiata di circa 4 km, una pizza in compagnia, e poi via per tornare a casa.

Sono le otto di sera, siamo seduti sul divano di casa, Maya e Tobia sono appisolati sotto il bocchettone dell’aria condizionata.
Con immensa nostalgia pensiamo agli amici che abbiamo appena lasciato : Arthas, Maya Vr, Dea, Dodge, Kim, Yuma, Mahican, Luna, Titti, Summer, Kiba, le due Mistik, Nano, Jump, Elyot, Marina, i cinque cuccioli che ci hanno raggiunto sabato pomeriggio da Roma e, la piccola Momo Chan che anche se piccina come uno shiba dev’essere ha dimostrato di essere un grande cane, proprio come tutti i nostri malamute.
Patrizia, che sul posto è riuscita a darci una mano con la logistica e ……
Per chi c’era : ci mancate!
Per chi non c’era : alla prossima aspettiamo anche voi!
Speriamo d’incontrarci tutti al prossimo appuntamento del SWD : il Dog-Trekking sull’Etna previsto per il 30 e il 31 ottobre!
Giulio e Sara
  Send article

Navigate through the articles
Previous article 4° Tappa SERAM WORKING DAYS - ETNA 2010 3° Tappa SERAM WORKING DAYS - AURONZO 2010 Next article