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Sezione Salute > Disturbi congeniti > Dermatosi zinco-sensibile

Dermatosi zinco-sensibile

Published by Andrea Lucchesi on 10/9/2008 (7527 reads)
DERMATOSI ZINCO-SENSIBILE DEI NORDICI


Cari Soci,
la nostra meravigliosa razza ha tra le patologie congenite diverse forme che colpiscono l'apparato tegumentario ed in particolare mantello e pelle . E' nostra intenzione tentare di sviscerarle al meglio possibile e di dare suggerimenti in merito tramite il nostro giornalino e contemporaneamente avviare collaborazioni con istituti universitari al fine di trovare un approfondimento scientifico sempre maggiore , finanche una vera e propria ricerca scientifica che ci permetta di scoprire, ci auguriamo , qualcosa in più e che comunicheremo tempestivamente.

In questo numero ci occupiamo di uno dei problemi congeniti che i nostri cani possono manifestare, e cioè la Dermatosi Zinco sensibile , dovuta ad un mal assorbimento intestinale dello zinco che conseguentemente , ed in modo più o meno grave, genera questa forma appunto di dermatosi.

E' un problema congenito, purtroppo abbastanza comune e colpisce più o meno tutte le razze nordiche, che sembra abbiano un difetto nell'assorbimento di questo elemento e che pertanto con diete normali possono andare in carenza da zinco e possono arrivare a manifestarla con la dermatosi.
Queste si osservano in genere in cani giovani, dall'accrescimento rapido e violento, nel periodo della pubertà ma anche successivamente. Se per talune razze è sufficiente un integrazione in solo questo periodo, per i nordici che manifestino questa predisposizione l'integrazione di zinco si rende necessaria ciclicamente per tutta la vita.
I sintomi che spesso si notano sono dapprima una perdita di pelo leggera , continua ed ingiustificata con pelo poco luminoso e secco . Tantissimi cani si fermano a questo senza ulteriori peggioramenti, ma in alcuni la situazione evolve fino al presentare chiazze nude che si formano anche in pochissimo tempo, più spesso sulle zampe anteriori e sul muso o sul collo , con desquamazioni e formazione di croste che il cane tende a leccare anche assiduamente, con il risultato di rendere la zona colpita inspessita dal continuo togliersi delle croste ed il tentativo delle stesse di riformarsi. Spesso possono esserci anche arrossamenti e perdita di pelo attorno agli occhi e diradamento a chiazze del pelo del muso ed attorno alle labbra.
Talvolta si notano problemi ai cuscinetti dei piedi induriti e screpolati o nelle zone perianale e perivulvare e la formazione di calli da appoggio ai gomiti ed ai garretti che si creano in modo esagerato e talvolta ulceroso.
Le lesioni sulle zampe vengono qualche volta scambiate erroneamente per sindromi da leccamento di origine nervosa, oppure per demodicosi (rogna rossa), ma in realtà il motivo è che nella maggioranza dei casi sono anche pruriginose e se ciò succede allora il cane si mette i piedi in bocca e si gratta anche fortemente il muso e si lecca e morsica le ferite alle zampe, causando il rossore da leccamento attorno alle lesioni. Nei cani molto giovani si può osservare un comportamento letargico ed anoressico e può essere il viatico per l'insorgere di infezioni secondarie.

Lo zinco è un microelemento, presente cioè nell'organismo in quantità infinitesime, ma partecipa ad una quantità enorme di reazioni enzimatiche e processi vari.
Passando ad esaminare gli effetti fisiologici dello zinco nei nostri cani, comincerei col dire che esso ha una correlazione con l'assorbimento del calcio e pertanto nei trattamenti di supplemento bisogna non esagerare per evitarne la conflittualità, ma di pari passo si può dire che un giusto apporto di zinco antagonizza gli eventuali eccessi di calcio nelle diete con mangimi per cani di taglia grande ricche di calcio . Risulta indispensabile per la crescita e la maturazione sessuale, per la formazione delle proteine, per i processi di cicatrizzazione.

Lo zinco poi influenza più o meno direttamente anche il sistema immunitario svolgendo una azione immunostimolante ed immunomodulante ed una sua deficienza può sempre essere una concausa di problematiche diverse, così come la sua somministrazione pare possa essere d'aiuto in altre patologie quale la leishmaniosi entrando nella regolazione dei linfociti Th1 ed aiutando il risolversi delle tipiche ulcerazioni cutanee. Partecipando a tutti i tipi di crescita, sembra che la carenza di zinco paradossalmente rallenti la formazione dei tumori, mentre parallelamente ne favorisca la nascita cellulare.

Secondo alcuni studi effettuati su cani da slitta si è accertato che necessitano un maggior apporto di zinco se sotto allenamento, e molto probabilmente per il fatto che viene ad aumentare la parte di zinco che è contenuto nel sangue. La quantità indicata come necessaria nella razione in questi studi è di 120mg/kg in accrescimento e mantenimento e 150mg/kg in regime di lavoro. Se consideriamo che quasi tutti i mangimi commerciali hanno un tenore di 50-70mg/kg ,che vanno bene per quasi tutte le razze, notiamo subito che per i nordici possono non essere adatti ed a maggior ragione se pensiamo che per i nordici la razione ideale è a volte inferiore alla norma.
Ci sono diversi fattori che influenzano l'assorbimento dello zinco ed uno di questi è appunto genetico. Ma in generale l'assorbimento va dal 5 al 40% dello zinco ingerito.
Nei cibi di origine vegetale è presente una sostanza (phytate) che lega lo zinco e ne riduce la disponibilità; il calcio stesso lega lo zinco e può ridurne l'assorbimento e pertanto un loro eccesso può favorire uno scenario zinco-carente; le fibre hanno un simile comportamento.
Infine processi infiammatori a livello intestinale riducono generalmente l'efficienza dello stesso e possono risultare causa indiretta.
Il tenore di zinco maggiore si trova nel pesce; per fare un esempio 1,5 volte rispetto alla carne e 6-7 volte rispetto al riso . Se analizziamo la storia delle razze nordiche possiamo ipotizzare che , trovando il pesce una grande importanza in origine per la loro alimentazione, la selezione naturale abbia adeguato l'assorbimento od abbia comunque nascosto un eventuale assorbimento anomalo.

Nel trattamento delle dermatosi da zinco-carenza dobbiamo agire con creme che facilitino la normalizzazione del derma colpito e la sua naturale elasticità e nei casi che il prurito sia intenso è utile l'uso di creme che contengano un leggero apporto di cortisone per far smettere il cane di grattarsi e/o leccarsi eccessivamente. Parallelamente è necessario un periodo lungo diverse settimane di somministrazione di zinco come supplemento alla dieta ed in commercio esistono prodotti specifici per cani che uniscono una ottima assorbibilità ad un basso impatto sullo stomaco (al contrario di alcuni prodotti per umana), specialmente se associati ad acidi grassi.
La tossicità dello Zinco è veramente bassa, pertanto le soglie massime di somministrazione sono abbondantemente oltre il necessario per il trattamento/integrazione, che deve essere giusto, costante e di alcune settimane. Meglio comunque intervallare periodi senza somministrazioni salvo indicazioni terapeutiche precise e sotto stretto controllo veterinario. Sembra infatti che arrivando a superare queste soglie si possa incorrere in un successivo deficit di assorbimento del rame e del ferro ed un effetto inverso sul sistema immunitario che viene ad essere penalizzato.

SERAM SEZIONE SALUTE

Andrea Lucchesi
iditarod@libero.it
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