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Sezione Lavoro > SE.R.A.M. Working Days > 3^ Tappa SERAM WORKING DAYS - reportage Mele 2009

3^ Tappa SERAM WORKING DAYS - reportage Mele 2009

Published by Andrea Lucchesi on 4/7/2009 (2333 reads)
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3^ Tappa SERAM WORKING DAYS

27/28 Giugno 2009 Mele - Paaso Turchino (GE)
c/o Associazione IL CAPOBRANCO


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Sono stati due giorni fantastici, all'insegna dell'ascolto di quanto i nostri malamute ci ripetono ogni giorno.
I nostri cani, dal primo momento in cui entrano in contatto con noi, ci osservano, ci studiano, ci capiscono. Noi possiamo dire altrettanto?
Dobbiamo imparare ad ascoltarli, loro ci parlano in continuazione ma spesso non li capiamo : abbiamo due linguaggi differenti ma come loro s'impegnano a "leggerci" noi dobbiamo fare altrettanto.
Quando siamo tesi e nervosi loro lo sanno, glielo abbiamo involontariamente detto con il nostro atteggiamento, loro ci rispettano e, magari, tentano di aiutarci. Al contrario, quando loro non hanno voglia di fare qualcosa, talvolta involontariamente non li rispettiamo, magari cambiamo metodo di approccio e insistiamo, la maggior parte delle volte l'abbiamo vinta. I nostri amici accettano di fare ciò che non vorrebbero solo perchè il loro amore nei nostri confronti sta al di sopra di ogni altra cosa e dunque ci concedono il "beneficio del dubbio".
La mimica, lo sguardo, la postura sono il loro modo di comunicare, in questi due giorni ci è stata data la possibilità di imparare a osservare e soprattutto, di capire.
Sabato mattina all'arrivo abbiamo trovato la pioggia, le previsioni del tempo ci avevano tradito! Liberiamo i cani stanchi del viaggio e attendiamo l'arrivo di tutti i partecipanti con i loro padroncini, le nubi si diradano e possiamo iniziare questa avventura al fianco dei nostri amici.
Alessia e Rossana che ormai conosciamo bene si sono fatte affiancare da alcuni professionisti cinofili : Ilaria, Carlotta, Tanja e Francesco. Alla manifestazione ha anche partecipato la Dottoressa Chiara Passalacqua, dell'Università degli studi di Milano, per condurre alcuni test sull'apprendimento dei malamute.
Ci dividiamo per poter iniziare tutti a lavorare.
Alessia e Ilaria ci fanno provare l'attività di ricerca. Il malamute è certamente portato per questa disciplina : non è un cane sospettoso e ama il contatto con tutti i bipedi, per selezione : capitava spesso che le mute venissero scambiate tra i musher, ogni persona doveva essere in grado di gestire una muta anche se non sua , il risultato è di un cane che, se socializzato correttamente, è estremamente fiducioso, estremamente felice di incontrare e conoscere una persona, soprattutto, all'inizio, se è "armata" di succulenti bocconi.
La prima lezione si svolge in questo modo : in un recinto abbiamo preparato i nascondigli : un tubo, uno scatolone, una tenda anti vento tutti grandi a sufficienza per nascondere una persona. Il padrone parte per primo, con il proprio cane che osserva trattenuto dal figurante, si nasconde. Parte la ricerca dopo un richiamo. Nel giro di pochi istanti il nostro cane ci trova. Già il ritrovamento del padrone che si complimenta è un buon rinforzo ma con l'uso dei bocconi gli diamo la riconferma di aver fatto un ottimo lavoro, anche se lui stava solo giocando.
Dopo alcune ripetizioni, con i diversi nascondigli e appreso il funzionamento del gioco, si nasconderà un figurante e indovinate un pò? Nessuna differenza, i nostri malamute lo cercano e lo trovano, con lui trovano anche il boccone. Ovviamente ogni cane ha i suoi tempi, le sue motivazioni e sta a noi riuscire ad organizzare questa sessione di giochi nel migliore dei modi al fine di ottenere il comportamento desiderato (la ricerca) facendo divertire il proprio cane. E' anche un buon metodo per impostare o migliorare il richiamo.
Con Carlotta invece abbiamo affrontato il TTouch e le palestrine, con questo metodo i nostri cani imparano a pensare anzichè reagire per istinto.
Il TTouch viene praticato con movimenti particolari, in zone distinte del corpo ed è possibile favorire il superamento di traumi, dolori o disagi dovuti a esperienze vissute. Sembrano massaggi, attivano anche fasce nervose non utilizzate. I tocchi, con un'attenta osservazione della mimica, aiutano a trovare nel corpo dell'animale zone di tensione o doloranti, zone dove teme essere toccato e servono ad aumentarne l'autostima e migliorare l'immagine e la percezione di se. Vengono usate anche delle bende di grammatura importante (simili a quelle per le vene varicose) che vengono adagiate sul corpo del cane seguendo gli stessi schemi di TTouch. E' interessante vedere la reazione del cane che prende informazioni : sappiamo che molti dei nostri malamute sono poco consapevoli della parte posteriore del loro corpo e hanno difficoltà a dosare la potenza del posteriore (se non sono legati ad una slitta la spinta del posteriore è eccessiva). Pensate a che risultato potrebbero portare queste tecniche applicate allo sport : i nostri malamute sono dei trattori istintivamente, poniamoci la domanda : se li aiutassimo a gestire al meglio la potenza? Se li conducessimo verso una maggiore consapevolezza del loro corpo? Questa pratica ci apre un mondo, fatto di riflessione, di osservazione, di comprensione.
Le palestrine invece pongono il malamute davanti ad alcune problematiche che normalmente risolve istintivamente, noi invece cerchiamo di farlo pensare : provate a far camminare un malamute attraverso i pioli di una scala adagiata a terra : 9 volte su 10 si dimentica il posteriore per lasciarlo esterno alla scala o inciampa nei pioli. La disciplina della Mobility lavora su un percorso che potrebbe somigliare a quello di agility, con ostacoli molto più semplici, senza la ricerca della performance ma solamente volto al superamento dell'ostacolo risolvendo il problema e utilizzando tutte le potenzialità.
Rossana e Francesco ci hanno allegramente "bacchettato" su tutte le incoerenze che mostriamo nel rapporto con i nostri amati cani, sicuramente in buona fede e sicuramente inconsapevolmente : la coerenza dev'essere la regola numero uno nel rapporto con il nostro cane. Se esistono delle regole precise che non vengono mai modificate, per il cane sarà certamente più semplice esibire il comportamento desiderato, sarà meno confuso davanti ad una scelta.
Il nostro grande problema nella gestione quotidiana è il tiro al guinzaglio : i malamute sono selezionati per tirare e non è con metodi coercitivi che si limita questo comportamento. Il metodo, forse più lento, ma che sicuramente paga maggiormente a lungo termine senza arrecare danni al nostro rapporto è far scegliere al cane di ascoltarci senza dargli la possibilità di sbagliare : con un guinzaglio lungo gli si indica con la nostra postura la direzione che intendiamo prendere, non gli si concede più spazio di quanto il guinzaglio conceda; quindi il gomito aderente al nostro busto ci darà maggiore resistenza ad una direzione diversa - e ci complimenteremo con lui nel momento in cui con uno sguardo si "connette a noi" e esegue quello che silenziosamente gli abbiamo suggerito : per lui è equivalente ad un'esplicita richiesta, forte e chiara, esattamente nei termini che lui sa ben capire : la mimica.
Tanja, Francesco e Rossana sono rimasti a disposizione per le valutazioni dei nostri bambini pelosi, con l'osservazione del loro comportamento, della loro mimica in rapporto alla situazione davanti alla quale li si poneva. Ci hanno analizzato, hanno analizzato e commentato il rapporto che si è instaurato tra noi e loro dandoci validi suggerimenti per favorire la maturazione o il miglioramento della relazione.
Tutti noi siamo risaliti in macchina per tornare a casa con una visione diversa dei nostri cani, con tanti spunti di riflessione e di analisi, con qualche strumento in più per vivere al meglio, giorno dopo giorno questo sodalizio di collaborazione iniziato 14.000 anni fa e in continua evoluzione.

Ringraziamo l'Associazione Il Capobranco ( http://www.ilcapobranco.com ) per l'ospitalità e tutti gli istruttori intervenuti: Alessia Ilaria Rossana Francesco Tanja e Carlotta....vi ringraziamo anche per i tanti amorevoli rimproveri ma soprattutto per i tanti preziosi consigli.

Seram - Sara Digiuni

FOTO GALLERY


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Maya alla ricerca di Micol

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l'istruttrice Alessia assieme a Luna: prova di ricerca

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Allegria eee ...indimenticabile cinghiale arrosto !!!!!!!!!

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Brenda

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L'istruttrice Carlotta : dimostrazione di TTouch

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L'istruttrice Carlotta : Luna affronta il labirinto

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Tobia , Maya e il loro papa

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L'istruttrice Rossana con Tobia: giusto metodo di condotta

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L'istruttore Francesco: valutazione personalit� e reazioni Baikal

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Sara e Tobia - Enrico e la sua bellissima Maya

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