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I soci del Seram > I vostri racconti > Giovanna Franco e la loro famiglia.

Giovanna Franco e la loro famiglia.

Published by Andrea Lucchesi on 30/3/2009 (3225 reads)
La nostra storia…

UN MALAMUTE….TI CAMBIA LA VITA


Tutto è cominciato quando alla mia adorata Lilly (pastore tedesco) è venuto un ictus, fortunatamente si è salvata ma, in quel momento, ho capito che dovevo assolutamente prendere un altro cane perchè, comunque, Lilly aveva già 11 anni e la natura non le avrebbe consentito di vivere ancora a lungo.
Era un cane assolutamente equilibrato e , dico sempre, lei era…’nata imparata’. Non ho mai sentito il bisogno di fare corsi di educazione con lei, era perfetta di suo (almeno così mi bastava).
Ecco allora che parto alla ricerca di un cucciolo (sicuramente un lupoide). Cominciai dai canili e contemporaneamente su internet. Fu così che mi imbattei nell’annuncio di una ragazza che aveva dei cuccioli di alaskan malamute. Alaskan malamute? Ma che cane sarebbe! Ed ecco che internet torna ad essere il mio alleato. Vedo le foto di questa meravigliosa razza (di grande aiuto è stato il sito dell’allevamento del Biagio) e io e mio marito decidiamo che sarebbe stato un piccolo alaskan malamute ad entrare nella nostra famiglia. Comunico ad Antonella (così si chiama la ‘mamma’ del mio amore) che avrei preso un cucciolo della sua cucciolata. Erano disponibili solo maschi e così lo prenoto . Comincia così la nostra corrispondenza via mail (lei è di Rimini e io di Merate). Dalle foto di mamma e papà e dei piccoli io e mio marito eravamo già perdutamente innamorati. A 60 giorni esatti eravamo a Rimini a prendere il nostro ‘piccolo’ Nick (ancora adesso che ha 4 anni e pesa 50 chili è sempre piccolo Nick).

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Il papà di Nick era veramente grande (pesava 70 kg) con una forza incredibile (mi hanno raccontato che è stato investito, la macchina si è distrutta e lui, si è rotto un’unghia…..). E così , per paura di trovarmi con un grosso cane ingestibile, decisi di iscrivermi al primo corso di educazione, precisamente soccorso nautico. Mi piaceva l’idea che fosse collegato alla Protezione civile e che avrei potuto, una volta preso il brevetto, andare in spiaggia con il mio cane. L’educazione di base andò abbastanza bene anche se era molto frustrante confrontarsi con labrador e golden retriver che imparavano in tempi brevissimi. Ma io amavo, e amo ancora adesso, quella sua aria fiera che sembra dirti: ‘lo faccio perché mi dai da mangiare e perché lo voglio fare e, forse, perché ti faccio contenta, non perché ti devo ubbidire!’. Questa nostra esperienza si chiuse quando, con l’arrivo della primavera, passammo dall’addestramento a terra all’addestramento in acqua: non gli importava niente del figurante, voleva solo giocare con l’acqua….non faceva proprio per lui.
Ormai, però, la mia vita stava già cambiando…….
Galeotta fu una vacanza a Fano all’allevamento del Biagio. Mi innamorai di una batuffolina che più che una malamute sembrava un orsetto, la piccola Sharon. Era diversa da tutte le altre (Biagiotti mi dice sempre che ho preso la più ‘cessa’, ma io penso solo che lei sia unica e inconfondibile) e decisi che anche lei sarebbe entrata nella nostra famiglia.

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Al corso di soccorso nautico con Nick seguì un corso di agility che sembrava divertirlo molto ma pensare che avrebbe dovuto gareggiare con i border collie mi ha fatto desistere dal continuare un impegno comunque notevole e incompatibile con il mio lavoro (erano 2 sere alla settimana dalle 20.00 alle 21.00 e non riuscivo a rientrare a casa e andare al campo in tempo)
Contemporaneamente mio marito decise che Nick sarebbe diventato il suo personal trainer (può rinunciare a tutto ma non alla passeggiata quotidiana con lui nei boschi) e quindi era giunto il momento di dedicarmi a Sharon.
A questo punto scopro una scuola della protezione civile dell’ANA per preparare cani da soccorso in superficie….rivelazione, questo è quello che posso fare. Il cane, in questa specialità, non deve dipendere dal conduttore ma deve essere autonomo, è lui che comanda la ricerca. In questo la mia malamute avrebbe potuto divertirsi. Così è stato! E’ più di un anno che io e Sharon ci stiamo preparando per diventare U.C.S. in superficie e stiamo migliorando a vista d’occhio. Non solo, l’amore per i cani e l’addestramento si sono trasformati in una vera passione. Sto studiando per diventare istruttore cinofilo e fare della mia passione una professione. E’ incredibile quello che possono imparare i cani e quello che puoi imparare da loro se sai comunicare nel modo giusto, SONO MERAVIGLIOSI.

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Nella mia famiglia, oltre ai miei 2 figli, Gianluca e Filippo, Nick e Sharon, ad aprile è arrivato Gordon, un bellissimo gatto delle foreste norvegesi tutto bianco con orecchie e coda color crema e degli splendidi occhi azzurri e da novembre è con noi Sophie una piccolissima barboncina toy bianca, un vero concentrato di energia!!!! Insomma la mia famiglia è un vero piccolo branco.
E’ meraviglioso tornare a casa la sera e essere accolti dal piccolo branco festoso,
non ci rinuncerei per niente al mondo….
Se Nick non fosse entrato nella nostra famiglia probabilmente tutto questo non sarebbe successo!
Grazie Antonella per avermi fatto conoscere questa meravigliosa razza, grazie
Al Biagio per avermi fatto comprendere che il malamute non è un cane ma un MONDO MERAVIGLIOSO!!! Grazie, soprattutto, a Nick che mi ha consentito di conoscere un sacco di persone meravigliose, i malamute dipendenti (Giuseppe, Ortensia, Elisa, Monika, Andrea, Sara, Giulio, Angelo, Barbara, e tanti altri) e a mio marito che asseconda con amore questa mia grande passione!!

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